Per chi ha frequentato l’Africa a lungo, la scelta di fare cooperazione è soggetta a spinte contrapposte: la frustrazione, dovuta ai deludenti risultati degli interventi finora effettuati, che siano gestiti da organismi internazionali o da ONG, cosa che induce le popolazioni locali a considerare con sospetto e diffidenza l’intera cooperazione; l’incapacità, conoscendo le condizioni di povertà e le cause che l’hanno provocata, di continuare ad ignorarla senza tentare di intervenire.\r\nNoi, con l’ottimismo della volontà, abbiamo scelto di agire, pur se con le dovute cautele e prudenze.
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